giovedì 6 novembre 2008

Richiami.

A volte (si dice cos', ma a me succede spesso, e non la trovo una coincidenza) le cose, i pensieri o i fatti futuri ci tirano a loro. Ci mandano come un richiamo. Si infilano in tanti piccoli dettagli quotidiani, fino che non sei costretto a dargli retta.

Due cose, in questo caso:

- VENEZIA
- How does it feel like (testo di Let forever be).

Venezia. Ho sognato Venezia. Perchè? A me non è mai piaciuta. Tranne quando ci sono andato da piccolo. E tranne quando ci sono andato l'anno scorso. In pratica, in entrambe le volte in cui ci sono andato. Mmmm.. forse mi rendo conto solo adesso che mi è piaciuta e mi piace. Vabbè, ho sognato Venezia. E da quel giorno (due settimane fa?) ci voglio andare in maniera irrefrenabile. Da solo forse. O con una certa persona, ma non so. Poi, mercoledì, il professore di inglese chiede al mio collega: dove andrai per Sant'Ambrogio?. A Venezia. Argh. Oggi mi siedo in aula per il corso di primo soccorso. Alzo gli occhi. Venezia. Ritratta com'era nel '700. Doppio argh.

Devo andare a Venezia.

How does it feel like? Vuol dire: "cosa si prova"? Eh già. Ecco cosa si prova (vedi post sotto). Ieri, sotto la pioggia, mentre tornavo a casa, ho sentito l'irrefrenabile bisogno di filmare il momento che stavo vivendo. Quel video ha per me un significato molto intimo. Ma sul momento (accezione diversa, vale come ripetizione?) non ho pensato al testo di "Let forever be" (la canzone dei Chemical Brothers che si sente nel video che HO dovuto fare (vedi due post sotto). Oggi leggo (e mi do una risposta su) "Ecco cosa si prova". E mi torna in mente il testo di Let Forever Be, di ieri sera, che recita: "Cosa si prova"? Curioso.

Nessun commento: